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Cosa portare in barca
Cosa portare in barca
In mare si possono sfoggiare tenute fantasiose, se si vuole assolutamente segnare le distanze dalla civiltà. Purtroppo questo, sovente, induce a portare molte cose inutili e a dimenticarne di essenziali. E' importante avere ciò che serve. E' rigorosamente vietato portare valigie rigide, le quali verrebbero automaticamente buttate in mare....per la difficile stipatura. Quindi si raccomandano borse morbide contenenti lo stretto necessario. Con questo nostro promemoria speriamo di poter dare al marinaio un buon consiglio!
. Almeno la giacca della cerata Due o tre asciugamani
. Pigiama Costumi
. Magliette Tre o quattro camicie
. 2 pantaloncini corti 2 pantaloni lunghi (gonne)
. 1 maglione di cotone biancheria intima
. 2 paia di calze scarpe per la barca
. scarpe per uscita serale ciabatte
. fazzoletti necessario per lavarsi
. farmacia personale occhiali da sole
. documenti soldi
. creme varie marsupio
. libri o oggetti per relax pinne maschera e boccaglio
. macchina fotografica oggetti personali
. la TESTA
Un nemico alquanto fastidioso in barca è l'umidità, per cui, se volete mantenere, almeno in parte i vostri indumenti asciutti si consiglia di inserirli in un sacco di plastica, l'ideale è avere un sacco per ogni vestito. Bisogna notare che i vestiti bagnati dall'acqua di mare avranno molta difficoltà ad asciugare così come sono, perché il sale che vi è incrostato attira l'umidità. E' bene sciacquarli in acqua dolce alla prima occasione.
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Il mal di mare
Ogni navigatore ha senz'altro avuto a che fare almeno una volta con il mal di mare, provando personalmente la spiacevole esperienza di doversi precipitare verso la battagliola, oppure prestando aiuto a qualcuno dell'equipaggio che ne soffriva. Soffrire il mal di mare non significa però essere un "terraiolo" senza speranza, al contrario, si tratta di un meccanismo fisiologico normale che opera soltanto se gli organi dell'equilibrio funzionano correttamente. Possiamo dare qualche consiglio su come affrontarlo, ed è compito di ciascuno decidere qual' è l'atteggiamento più opportuno a seconda della situazione e del grado di mal di mare.
. cercate di non pensare al mal di mare, scacciatelo dalla mente, pensate ad altro
. fatevi coraggio ed abbiate fiducia in voi stessi
. evitate gli odori e state lontani dalla cucina
. sottocoperta restate sdraiati con gli occhi chiusi
. nel quadrato: tenete gli occhi fissi su un oggetto sospeso ma libero di dondolare
. cercate aria fresca, fare respiri calmi e profondi
. riducete l'ampiezza degli stimoli motori, state a centro barca o a poppa
. evitate di star seduti e di lasciarvi dondolare dal movimento della barca
. cercate di mantenere l'equilibri con movimenti bilanciati
. muovete la testa il meno possibile
. guardate le onde e cercate di anticiparne il movimento
. partecipare alla routine di bordo
. state al timone
. cercate comunque di finire il lavoro che state facendo e di non lasciarlo a metà |
Cucinare in barca è più complicato che cucinare a terra, ma il piacere di vedere i compagni di barca soddisfatti del cibo proposto è grande. Il problema dell'approvvigionamento all'inizio della crociera deve essere affrontato con assoluta serietà e con una riunione planetaria. Quindi deciso l'equipaggio della propria barca è utile riunirsi sapere ciò che a ciascuno piace e ciò che alcuni detestano. Poi bisogna stabilire delle liste delle bevande, andare a fare la spesa senza idee significa andare incontro alle peggiori aberrazioni.
E' buona usanza fissare dei turni in cucina, se nessuno si offre in qualità di cuoco. E' importante non lasciare sole le persone che si interessano alla cucina o alla pulizia, è meglio affiancare un altra persona come aiuto e il momento della cucina risulterà più piacevole e sociale.
Cucinare a bordo non è poi così diverso che cucinare a terra; a bordo è necessario essere più razionali, visto l'esiguità degli spazi e della cucina, bisogna imparare a sapersi organizzare avendo tutto a portata di mano e soprattutto non dimenticando nulla a terra perché, molte volte non si ha la possibilità di fare un salto al negozio più vicino. E' necessario avere una cura minuziosa delle scorte e un attenzione rigorosa con acqua e gas.
Anche l'organizzazione della cambusa può diventare un momento comunitario, infatti conviene organizzare la cambusa in funzione ai gusti e alle proposte culinarie dell'equipaggio, i consigli che si possono dare sono solo generali:
. Avere viveri e acqua per un autosufficienza di tre giorni
. Il cibo deteriorabile deve essere comperato e consumato in giornata
. Preferire cibi conservabili fuori dal frigorifero
. Preferire formaggi stagionati a pasta dura
. Cercare di tenere i cibi il più possibile imballati e in frigorifero
. La frutta e la verdura se conservata il frigorifero marciscono dopo un giorno, conservare i vegetali in luoghi arieggiati e asciutti
. Preferire radicchio, carote, pomodori etc. all'insalata in foglia dura in quanto si consuma molta acqua dolce per lavarla
. Preferire acqua gasata o naturale per dissetarsi al posto di bibite
. Avvolgere sempre i cibi tranne le verdure fresche, con pellicola o alluminio
. Acquistare sempre vino e cibi di buona qualità
. Incaricare una persona sola per coordinare lo stivaggio,evitare l'apertura sistematica di tutti i gavoni per la ricerca delle cose
. Stivare le bottiglie di vino nella parte bassa dei gavoni ben incastrate tra di loro e separate da strisce di cartone che si recupera dall'imballaggio
. Attenzione a bilanciare i pesi, dividere le bottiglie e l'acqua nei gavoni di dritta e di sinistra
. Versare sale e zucchero in contenitori con una chiusura sicura
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A bordo, indossare le scarpe che si usano abitualmente a terra è segno di mancanza di rispetto per la barca, l'equipaggio e il comandante. In mare a barca ferma il piede scalzo è segno di educazione. Quando si devono attraversare barche altrui per poter arrivare in banchina, normalmente si passa attraverso il ponte senza scendere in pozzetto o camminare sulla tuga, in ogni caso il passo deve essere leggero e il piede naturalmente scalzo! Per salire o scendere da barche altrui chiedere sempre il permesso alla persona presente e ringraziare. In inverno o in caso di clima sfavorevole è possibile l'uso delle scarpe (non sulle barche altrui) a patto che esista uno straccio o un zerbino per pulire le suole. Scarpe con suole di colore nero (lasciano righe) e con carrarmato o simile (rigano la coperta con i sassolini che trattengono) non sono tollerate. Se si scende in quadrato, in ogni caso, le scarpe devono rimanere in una zona apposita o in pozzetto.
Vale più il buon senso che qualsiasi norma, però sarebbe meglio evitare di seminare le proprie cose ovunque costringendo tutti alla quotidiana affannosa ricerca degli oggetti smarriti!!!!! Se la mattina è possibile dormire chi vuole uscire dalla barca lo deve fare nel modo più silenzioso e veloce nel rispetto di chi dorme in quadrato; lo stesso vale per chi fa tardi la sera. Chi ha la propria cabina a prua può uscire o entrare dal passa-uomo. Il : "già che sei lì" è sempre valido, basta non abusarne; è giusto, oltre che dirlo sentirselo anche dire.
Evitare usi eccessivi di acqua dolce per esigenze personali, se non con il consenso collettivo. Questo non vale se si vuol trascorrere la maggior parte del tempo nella ricerca dei porti dove l'acqua è disponibile.
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